Social Media vs. Media Tradizionali – Come digitalizzare un’azienda

Perchè (e come) il social media marketing batte quello tradizionale su tutta la linea


Social Media vs. Media Tradizionali Come digitalizzare un’azienda

C’era una volta il consumatore. Vedendo uno spot in tv pensava “Hey, se quel prodotto è come dicono devo averlo”, e saltava in macchina diretto al centro commerciale. Oggi, siamo esploratori: gente che naviga in cerca di quello che sa già di volere senza bisogno che gli sia proposto, leggendo recensioni o comparando prezzi, fino ai confini del web. Da consumatori siamo evoluti in buyer: e a chi vende occorre attrezzarsi.

Prima, un messaggio pubblicitario aveva un solo possibile veicolo: lo chiamavano marketing. Oggi, il digital marketing consente ai brand di focalizzare i propri sforzi promozionali esattamente sul buyer ideale, e intorno a un prodotto o servizio costruire una community.

Potevamo chiamare il post “Passato contro futuro” oppure “Obsoleto vs. up-to-date”, ma non volevamo infierire. E poi, il titolo non è così importante: ciò che qui conta è non perdere altro tempo. Perchè è il momento di passare al lato social del marketing.

Cosa aspettarsi dai media tradizionali

Conosci il tuo avversario diceva Sun-Tsu, uno che il marketing tradizionale ama citare. La categoria dei “vecchi” media è pressoché sconfinata, ubiqua: la tv, la radio, giornali e riviste, le e-mail, i cartelloni lungo la strada. Immagini accattivanti, jingle orecchiabili, copy raffinati ma… servono davvero? Riescono a influenzarci? O fanno solo venire voglia di spegnere tutto?

Cosa fanno di diverso i social media

Se c’è qualcosa che ha stravolto lo scenario, e reso il marketing tradizionale quasi un pezzo da museo, ebbene, sono i social media. Riesci a ricordare il prima? Il marketing lanciava un messaggio nell’etere, cercando di raggiungere chiunque, senza distinzioni, fosse in ascolto: non così diverso dal SOS di un naufrago. Infatti, “quel” marketing è colato a picco.

Tirare un urlo virtuale e sedersi ad aspettare non è esattamente il miglior modo per condurre un business: fa sprecare fiato, tempo, risorse. Già, perchè anche il marketing tradizionale costa. Anzi, costa di più: e rende meno. Finchè non c’è stata alternativa ha funzionato: poi, è arrivata internet, e da lì a poco i social network. Non è cambiato solo il modo di fare marketing, da allora. È cambiato TUTTO.

Entro quel tutto, alcuni ambienti sono cambiati di più, altri meno, e quasi nessuno quanto la comunicazione e il commercio. I consumatori sono diventati buyer, e oggi comprano in modo differente da gente che vende in modo diverso.

Il marketing digitale è più strategico, più efficiente e, pure, meno costoso. Il ROI (=return on investment) permette di monitorare in tempo reale l’efficacia di una campagna e adattarla passo passo fino a trovare la giusta alchimia tra risultati e budget.

Le aziende hanno acquisito strumenti e know-how in grado di targettizzare i loro buyer ideali, e focalizzarsi solo su questi, invece che sprecare “munizioni” tirando sulla la folla. A queste buyer-persona il brand si rivolge con contenuti modellati su misura, capaci di stabilire un rapporto diretto e fidelizzato quasi da subito.

Fiducia, è la parola chiave: se si tratta di acquisti, non c’è emozione che maggiormente influenzi una decisione. Un tempo – come in quello spot – bastava la parola: “il nostro prodotto è superiore”, cose così. Oggi, la fiducia si ottiene attraverso la trasparenza, e la condivisione.

È perciò che i social network non hanno più rivali: il buyer non crede più ai pubblicitari, ma si fida delle recensioni (e delle emozioni) di altri come lui, con le stesse passioni, o necessità. E il gioco è fatto.
E dunque, eccoci: social media vs. media tradizionali. Sembra una sfida priva di senso, dopo quanto detto, eppure il bello deve ancora venire: ci sono campi dove il marketing social ha una preponderanza tale da risultare imbarazzante.

Parliamo di COSTI

Non c’è paragone, il social media marketing è di gran lunga meno costoso. In pratica, paghi una frazione ridotta di quanto spenderesti affidandoti a un media tradizionale, per raggiungere lo stesso numero di persone (e talvolta di più). Non solo: le persone che raggiungi attraverso i social appartengono tutte al tuo target ideale.

Riassumendo: più persone, più interessate ai tuoi prodotti, con minore investimento.

Non ci credi? Lo provano i numeri: il CPM (in inglese CPT = Cost Per Thoudsand) esprime quanto costa raggiungere con il tuo messaggio mille persone. Ebbene, il CPM sui social media è inferiore a 3 euro: la radio ne costerebbe 10, la tv addirittura 28: cioè quasi tre volte tanto (e si tratta di un pubblico generalizzato).

Parliamo di ACCURATEZZA

Affidarsi ai media tradizionali è come lanciare il proprio messaggio avvolto intorno a un sasso, o metterlo in quella bottiglia di cui parlava Sting. Magari qualcuno lo leggerà, ma non è improbabile che, a quella persona, dei prodotti che offri, non importi nulla.

Il social media marketing è tutta un’altra storia: non hai più una fionda, ma un mirino laser, che riconosce esattamente il tuo target. Vuoi rivolgerti solo ai dentisti di mezza età del centro Italia amanti dei cani? Ai tifosi di pallanuoto? Alla casalinga di Voghera? Consideralo fatto.

Parliamo di FIDUCIA

Fiducia, ricordi? Il valore fondante, sui social, del rapporto tra buyer e aziende. Il marketing tradizionale si basava sulla insistita ripetizione di un messaggio, sul maggior numero possibile di canali, sperando valesse a convincere il consumatore: se non siamo all’ipnosi, insomma, poco ci manca.

Si trattava comunque di una forzatura: il social media marketing ha ribaltato la prospettiva. Attraverso i social il buyer ha la possibilità (discrezionale, nei tempi e nei modi che ritiene opportuni) di interessarsi all’azienda dietro al prodotto, i suoi valori, la sua storia; di arrivare a fidarsi. Conosce il prodotto non solo per quanto il brand comunica, ma legge recensioni, compara prezzi e specifiche, valuta la concorrenza. L’esperienza di acquisto è più naturale e piacevole, e il filo diretto stabilito tra buyer e marchio consente la fidelizzazione attraverso contenuti su misura, offerte dedicate, ecc.

Parliamo di FEEDBACK

Il social media marketing è una strada a doppio senso. Il marketing tradizionale parla ai clienti e nemmeno è certo che qualcuno ascolti; nel social l’interazione è costante, e i feedback dai buyer possono garantire vendite migliori, o risparmi in termini di studio del prodotto. Non occorre sforzarsi di capire come il target vorrebbe il prodotto: basta ascoltare le sue indicazioni. Preziose anche, ad esempio, per espandersi a nuovi mercati.

Pronto a passare al lato social?

Il verdetto è chiaro. Social media marketing batte marketing tradizionale, e su tutta la linea. Passare (finalmente!) dall’uno all’altro può essere una delle decisioni di maggior impatto che tu abbia mai preso per il tuo business. Anzi, non “può essere”. Lo sarà.

I social ti offrono infinite possibilità di veicolare con efficacia il tuo brand, e ottenere risultati concreti. La tua strada può essere quella di Facebook Ads, o passare attraverso contenuti altamente focalizzati, e noi siamo pronti ad aiutarti: a fissare i tuoi obiettivi, definire una strategia, far vivere alla tua azienda la miglior annata di sempre.

Per iniziare, potresti chiederci una sessione strategica di prova. È gratuita, e ti entusiasmerà.

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